CLEMENTE BUSIRI VICI

ARCHITETTO

La famiglia Busiri Vici

nella storia

Le presenti brevi note biografiche si limitano ad elencare sommariamente soltanto alcune delle numerosissime opere che i Busiri Vici dal 1600 (sec. XVII) ai nostri giorni si onorano aver eseguito.

Esempio unico, gli architetti Busiri Vici si sono susseguiti, con carattere di continuità per dieci generazioni producendo un cospicuo numero di lavori annoverati in pressoché tutti i trattati di storia dell’arte. Gli Architetti Busiri Vici possono vantare per il loro passato opere come il Teatro della Reggia di Caserta, il progetto del Palazzo Ducale di Visburgo (su ordinazione del Granduca di Toscana), il Duomo di Camerino, opere dell’Architetto Andrea Vici (1743-1817), allievo del Vanvitelli, per il quale collaborò anche alla costruzione della Chiesa della S.S. Annunziata in Napoli. Amico del Canova, già esponente la quarta generazione di architetti, operò anche come Ingegnere idrostatico in qualità di Membro della Commissione per le Marmore ne dispose e diresse i lavori ed il nuovo canale Pio, della celebre Caduta (delle Marmore), prese il nome di “canale Vici” avendo lui progettato e diretto i lavori del taglio che liberò tutta la valle Nerina dalle inondazioni. Prima di lui sono da ricordare gli Architetti Gerolamo Vici (1619-1682), Andrea Vici sr.(1659-1761) e Arcangelo Vici (1698-1762) che operarono soprattutto nelle Marche, Umbria e Toscana (Italia).

Da parte Busiri, poi fuso in unico cognome Busiri Vici (1816) per il matrimonio di Barbara Vici, con Giulio Busiri, si può ricordare Jean Beausire (Paris 1651-1743) che fu “Architect da la Ville de Paris, conseilleur, Maitre Général des batiments du Roi et des pontes et Chausses de France, Membre de l’Accademie Royal d’Architecture, ecc.” e suo figlio Jean Baptiste Augustine Beausire (1694-1764) anch’egli “Architect du Roy, Directeur du Batissements da la Ville de Paris”. Più vicino ai nostri tempi è l’Architetto Ing. Andrea Busiri Vici senior (1818-1911) a cui si devono opere importanti in Roma come il ripristino della Basilica di S. Agnese in Via Nomentana, la Dataria Apostolica (attuale sede dell’ANSA), l’arco monumentale della Villa Doria Pamphili ed il Palazzo Doria al Corso (il prospetto su P.zza Grazioli), il restauro di S. Maria della Quercia a Viterbo, la Chiesa di S. Vincenzo de Paoli in Roma, il Collegio Americano del Nord in Via dell’Umiltà ed il Collegio Americano del Sud in Piazza della Minerva (attuale sede della biblioteca del Senato della Repubblica), la Sala Umberto e numerosissimi lavori per la S. Congregazione de Propaganda Fide quali restauri ed ampliamenti interni del palazzo della stessa Congregazione, opera degli architetti Bernini e Borromini oltre al completamento del palazzo Mignanelli in P.zza Mignanelli ivi comprese le grandiose scuole all’interno (attualmente il Palazzo sopracitato è la sede della Casa di Moda “Valentino”). Dello stesso Architetto, protagonista con Vespignani del secolo XIX si può ricordare l’ampliamento di Palazzo Colonna in Piazza S.S. Apostoli, la sopraelevazione ed il restauro anche del Palazzo Doria Pamphili in Piazza Navona (attuale Ambasciata del Brasile), la Sopraelevazione ed altri interventi alla “Romana Università della Sapienza” (S. Ivo del Borromini) per la realizzazione dei nuovi gabinetti scientifici, restauri generali alla Chiesa di San Lorenzo in Lucina nella omonima piazza; il progetto e la d.l. del Palazzo in Via dell’Umiltà n.ri 34-38 angolo Via San Marcello n.ri 32-35 (attuale sede di F.I.); l’ospedale dei Cronici in S. Maria in Cappella; la sistemazione urbanistica e diversi progetti per il quartiere Mastai in Trastevere; una Chiesa e convento a Dublino (Irlanda).

Ancora dello stesso Architetto il progetto del palazzo Gabrielli – Taverna (la ricostruzione di tutto il lato di Via di Monte Giordano ed altri lavori interni proseguiti dal figlio Arch. Carlo Maria), restauri (prospetto e soffitto) della Chiesa della Natività (Arciconfraternita degli Agonizzanti) in Piazza, interni della Chiesa di S. Atanasio dei Greci (radicale trasformazione, nuova iconostasi, nuovi altari, nuovi pavimenti, maggiore adeguamento al rito greco) in Via del Babuino, Ospedale Ospizio dei Cento Preti in Via delle Zoccolette – Lungotevere dei Vallati. Primo Architetto della Basilica e Palazzi Vaticani sotto i pontificati di Pio IX e Leone XIII realizzò molte opere di restauro e tecnologia all’interno delle grandiose Basiliche di S. Pietro e di S. Giovanni in Laterano.

Presidente dell’Accademia di S. Luca e componente delle maggiori accademie europee.

Dopo di lui l’Architetto Carlo Busiri Vici (1856-1925) di cui tutta l’attività artistica è sempre ispirata ad uno studio di carattere ambientale. Fra le sue opere la Palazzina Busiri Vici (già Pallavicini) in Via Pinciana, il Palace Hotel a Via Veneto (già sede USIS), il Palazzo in Piazza G. Belli n. 11 (attualmente di proprietà della Provincia di Roma) ed il Palazzo di grandi proporzioni in Via Arenula n. 24, la Villa Elia ai Monti Parioli attuale sede dell’Ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede, la Villa Pisa attuale sede dell’Ambasciata Svizzera presso l’Italia, la Chiesa l’Albergo Beau Site in Via Ludovisi n. 45 (primo esempio di Bow Window della Roma umbertina); Chiesa e Convento di San Giorgio Maggiore (Suore Inglesi) in Via S. Sebastianello, importantissimi restauri nella Chiesa cattedrale di Poschiavo in Eugandina (Svizzera); il campanile di Piedigrotta a Napoli ed il Museo Sanna a Cagliari.

Anch’Egli Accademico di S. Luca e dei Virtuosi del Pantheon ebbe moltissimi riconoscimenti in vita e tutt’ora è ricordato, unitamente a Suo Padre Andrea con particolare rilievo nei libri d’arte riferiti all’epoca umbertina, eclettica e liberty, periodi nei quali sia Andrea (che partì dal neoclassicismo) sia Carlo dettero notevolissimi contributi. I figli di Carlo Busiri Vici sono stati: l’Ing. Arch. Clemente Busiri Vici (1887-1965), l’Ing. Arch. Michele Busiri Vici, (1894-1981) l’Arch. Andrea Busiri Vici (1903-1989).

Il Prof. Ing. Arch. Clemente Busiri Vici si colloca fra gli esponenti più insigni delle nuove tendenze architettoniche italiane (metafisica, razionalismo, ecc.). Accademico nazionale di S. Luca, già Consultore di Roma sotto il Governatorato Boncompagni Ludovisi, Architetto della Sacra Congregazione di Propaganda Fide, Consultore della Pontificia Commissione Centrale di Arte Sacra, Commissario Straordinario per l’Accademia dei Virtuosi al Pantheon, membro di numerose Commissioni edilizie ed urbanistiche, ha svolto, in Italia ed all’estero, vasta e proficua attività di progettazione, esecuzione, sistemazioni urbanistiche, restauri ed interventi per delicate ristrutturazioni di ordine storico-artistico. Tra le sue opere più importanti sono da ricordare: la Città Missionaria, il Collegio ed Ateneo di Propaganda Fide al Gianicolo, la Villa Giorgina in Via Po, attuale sede della Nunziatura Apostolica in Italia, le Chiese di S. Roberto Bellarmino, S. Saturnino, S. Ippolito, SS. Fabiano e Venanzio, S. Benedetto (ai mercati generali), S. Leone Magno (Boccea), S. Filippo Neri (in coll.) in Via Martino V e S. Fulgenzio (alla Balduina), la Basilica di S. Alessandro in Via Nomentana (restauro delle catacombe e costruzione del fabbricato sovrastante), Basilica di S. Saba all’Aventino (restauri ed ampliamenti) ed ancora gli importanti restauri del Palazzo Colonna, Palazzo del Drago, Palazzetto Spada Potenziani, il Palazzo del Duca di Guevara in Via Giulia ed ancora gli importanti restauri del Palazzo Colonna, Palazzo del Drago, Palazzetto Spada Potenziani, il Palazzo del Duca di Guevara in Via Giulia ed a Venezia il Palazzo De Sangro (Contarini delle Figure), Palazzo Rusticucci in Via della Conciliazione in Roma (ricostruzione con elementi del demolito edificio ivi compresa la casa del Raffaello) in Via Rusticucci, la Villa Aldobrandini a Frascati (restauri e ricostruzione dopo gli eventi bellici), il Palazzo della Sacra Congregazione di Propaganda Fide a Piazza di Spagna del Bernini e del Borromini (in particolare il restauro della impareggiabile cappella dei Re Magi), Villa Lubin a Valle Giulia (sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), la sede della Associazione Bancaria a Palazzo Altieri, la ricostruzione del Palazzo in Piazza di Spagna angolo Via di S. Sebastianello (per la Banca Commerciale Italiana) e la ristrutturazione dell’edificio in Piazza Fontanella Borghese già sede del Governatore della Banca d’Italia. Ampliamento, ristrutturazione nuove sale operatorie ed altri lavori negli ambienti di servizio della Clinica di S. Stefano Rotondo oggi Calvary Hospital.

La progettazione e direzione dei lavori dell’edificio ad uffici ed abitazioni in Roma in Via Cavallini angolo Via Marianna Dionigi (in collaborazione con il figlio Arch. Saverio), e la costruzione di Gio di Mondragone a Frascati (attuale sede universitaria), l’ampliamento e sistemazioni varie dell’Istituto S. Angela Merici in Via Salaria (già sede di formazione dei quadri della Banca Nazionale del Lavoro, attuale sede universitaria della “Sapienza”) ed ancora la ristrutturazione ed arredi vari del Cinema Quirinetta; mentre sono da menzionare nel settore rustico, i villaggi di Frascati per le famiglie Campilli e Micara e di Cervinara (Paliano) per la famiglia Colonna (Sursoch).

La progettazione e direzione dei lavori di altri importanti edifici quale la sede della Soc. Italcable ed Acqua Marcia in Piazza S. Silvestro, la sede del Credito Agrario di Miglioramento al Castro Pretorio (in collaborazione), la sede dell’Istituto Nazionale Luce (in collaborazione con il fratello Andrea ed altri). E per le Ville o Palazzine dell’Architetto Clemente Busiri Vici progettate e dirette sono da ricordare la Villa Grandi in Roma (attuale abitazione dell’Ambasciatore del Canada), villa dell’attore Alberto Sordi alla passeggiata archeologica, la Villa S. Giorgi (attuale Sede dell’Ambasciata di Finlandia presso l’Italia), la Villa Salom (ex Pavia) in Via Paisiello e le Palazzine in condominio – di Via Paisiello, 41/43 – di Via Aldega, 2 – di Via Carissimi, 28 – di Via Rossini, 25 e 30 – di Via Piramide Cestia, 15a – di Via Montezebio (in coll. con il figlio Arch. Saverio), 37 di Via Porpora ang. Via Paisiello, 12.

La sua cospicua produzione si integra con gli interventi di tipo urbanistico quali la sistemazione della zona della Bocca della Verità, del Tempio di Vesta e del Velabro in Roma (1930); il piano di ricostruzione di Frascati ivi compresa la progettazione di n. 3 gruppi di fabbricati per l’edilizia popolare (INA – CASA); il Piano Regolatore di S. Felice Circeo, la zona panoramica del Quarto Caldo con la costruzione di numerose Ville, delle Chiese dell’Immacolata alla spiaggia e la parrocchiale di S. Rocco al paese.

Per i numerosi lavori all’estero, ove s’impegnò con particolare attenzione, si possono, tra gli altri, menzionare, l’Ambasciata Italiana a Londra (restauri, trasformazione ed arredamenti), le scuole dell'Ambasciata Italiana a Londra (restauri, trasformazione ed arredamenti), le scuole Italiane ad Alessandra d’Egitto, al Cairo e le Case d’Italia a Rio de Janeiro (BR), ad El Kram (Tunisia) Porto Said (Egitto), Lugano e Bellinzona (Svizzera), Costanza (Romania), Bona (Algeria) ed ancora le scuole italiane a Juiz de Fora (Brasile) ed il Salone d’onore al Palazzo delle Nazioni all’esposizione Internazionale di New York del 1939.

Infine tra le sue opere ritenute più importanti: La Villa Museo Gualino a Torino (in coll. con il fratello Michele), I Castelli di Sestri Levante (per lo stesso industriale mecenate Riccardo Gualino).